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Ciisa, Chierchia, aggressione in carcere: Pisa, detenuta lancia candeggina contro gli agenti.

Pisa, 22 luglio 2022 – Continua la violenza nelle carceri repubblicane, questa volta è toccato al carcere di Pisa, protagonista è una detenuta del reparto femminile.

Il fatto è successo nella giornata di ieri nel caldo pomeriggio del 21 luglio a seguito di una resistenza passiva della detenuta nel rientrare nella camera detentiva, ha afferrato un manico di scopa, gettando della candeggina contro gli agenti.

Un agente ha dovuto ricorrere alle cure del caso, presso il pronto soccorso cittadino, dichiarata guaribile in quattro giorni s.c.

Nonostante la difficile situazione delle carceri italiane, a parte l’annoso problema del sovraffollamento, ivi compreso il carcere di Pisa, gli agenti sono stanchi di essere aggrediti e feriti anche gravemente e questo silenzio assordante degli organi dell’amministrazione penitenziaria, ad iniziare dalla direzione di Pisa fino al provveditorato regionale della Toscana e al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, lascia pensare che la Polizia Penitenziaria sia abbandonata a se stessa.

Come si giustifica, che la detenuta in questione sia già stata protagonista di altre aggressioni e con tutti i provvedimenti adottati non abbia portato ad alcun risultato?

Questa volta, qualcuno, che comanda,  penserà che il provvedimento utile in questo momento è il trasferimento in altro istituto penitenziario?

Dal nostro punto di vista sindacale evidenziano con chiarezza questa deficienza e ci chiediamo:

1) se ci troviamo di fronte ad una situazione di inefficienza e incapacità di chi nell’istituto penitenziario di Pisa è al Comando del personale di Polizia Penitenziaria e di pari passo, di chi Dirige o meglio governa la casa circondariale?

2) se è stata aperta un’inchiesta da parte del Prap e del Dap, in merito all’episodio in questione e per quanto riportato al punto precedente?

Lo dichiara Romeo Chierchia Segretario Nazionale Ciisa Penitenziari.

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