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CIISA, CHIERCHIA, CAMBIO DI ROTTA con la prima sentenza a favore degli OSS contro gli illegittimi licenziamenti, senza green pass, dei datori privati.

Sentenza epocale del tribunale di Milano: dichiarate l’illegittimità dei licenziamenti degli OSS e ribaltate le decine di sentenze contrarie fino ad ora emesse. Questa sera in streaming Via youtube la trovi qui, L’Avv. Mauro Sandri ha ben spiegato delle ricadute di questa sentenza sui sanitari e sul personale scolastico.

In questa occasione ha dichiarato «Il caso è uno dei primi che si è profilato in termini di sospensione di operatori sanitari, tutti ricorderanno la sentenza di Belluno, quando 5 operatori sanitari OSS vennero sospesi da una cooperativa, fecero il ricorso, persero rovinosamente quel ricorso. Il mainstream amplificò l’esito di quella sentenza arrivando a dire che era inutile fare questi ricorsi “contro i provvedimenti di sospensione dei datori dal lavoro”. Quella sentenza venne poi e purtroppo emulata negativamente da altri tribunali, tra cui: Modena, Verona. Si era creata pertanto, una giurisprudenza, che riteneva di autorizzare i datori di lavoro privati a sospendere i loro dipendenti anche e indipendentemente dal fatto che successivamente fosse uscita una nuova legge. Io stesso avevo impugnato numerosi provvedimenti e in sede di sospensiva era sempre stata rigettata la mia richiesta di sospendere i provvedimenti di sospensione. Ho questa volta discusso la causa nel merito, vale a dire non più con provvedimento provvisorio, e la sentenza è stata clamorosamente positiva, perché ha statuito la illegittimità della sospensione. »

Segue: «questo è un ricorso da lavoro, finalizzato alla reintegra nel posto di lavoro. Perché la sospensione determina la espulsione del dipende dal luogo di lavoro. Quindi viene chiesta la reintegrazione nel posto di lavoro e il pagamento degli stipendi anche arretrati »

L’operatrice era stata sospesa lo scorso febbraio, quindi priva di stipendio per tutto questo periodo. Ora è stata reintegrata e avrà un ristoro ampio rispetto a quanto dovuto. La sentenza prevede la restituzione a favore del dipendente, di tutti gli stipendi che non aveva percepito di tutti questi mesi con gli interessi.

«Si pone la parola fine! a quello che è stato un arbitrio, consumato fino adora dai datori di lavoro nei confronti dei dipendenti .»

«Questa sentenza costituirà sicuramente un parametro per le future sentenze. Sarà una pietra miliare questo mutamento di indirizzo.»

segue al 12:36 del video «forse è la prima che arriva a ribaltare una narrativa che era stata forse unanime» «per chi non si voleva vaccinare» «è per me un trampolino per ulteriori cause che ho in corso, prime fra tutte quella contro il green-pass che verrà definitivamente cassato*»

«Saranno dedicati nei prossimi giorni comunicazioni al rapporto essenziale al green-pass europeo da quello italiano. Quest’ultimo è bene che tutti comprendano , non è altro che la conseguenza diretta del primo. Solo esclusivamente eliminando il green-pass europeo potremmo sperare che i giudici nazionali possano porre un freno anche alla diffusione di quello italiano. »

DL 111 dipendenti scuola e università: «da un punto di vista interpretativo questa sentenza ha un perimetro che è limitato al soggetto che può emanare provvedimenti di sospensione, quindi non è estensibile al di fuori della specifica fattispecie del rapporto di lavoro privato e datore di lavoro» «in relazione agli obblighi sanitari »

In relazione all’estensione del green-pass a tutte le categorie del privato in altri settori.

Al 24[esimo] prende in esame l’obbligo vaccinale e spiega che: «Questo principio, può essere valorizzato in molte altre situazioni in direzione degli obblighi vaccinali»

e dichiara che: «chiunque, dipendente di una azienda abbia subito una pressione indebita a farsi vaccinare e magari sia stato sospeso per non averlo fatto, oggetto di #mobbing per non averlo fatto o fosse stato costretto e abbia fatto la vaccinazione, ha un arma potentissima per richiedere i danni »

In sintesi “questa sentenza fa capire che difendersi in maniera efficace è assolutamente importante per raggiungere risultati.

LA SENTENZA DICHIARA ESPRESSAMENTE CHE QUESTI COMPORTAMENTI SONO ILLEGITTIMI Un’estensione a tutto tondo per moltissimi OSS.

È fondamentale che ci sia la comprensione che comunque malgrado tutto, per eliminare una cattiva legge, l’unica soluzione è una buona sentenza.

Segue quanto apparso sul sito dell’Avvocato

SENTENZA EPOCALE DEL TRIBUNALE DI MILANO ROVESCIATO IL FRONTE DELLE SENTENZE NEGATIVE PER LE OSS: DICHIARATA L’ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO ATTUATO DAI DATORI DI LAVORO

Gli OSS sono stati i primi soggetti colpiti dalla repressione. Sono stati brutalmente licenziati dai datori di lavoro, in genere cooperative ad apparente assenza di scopo di lucro, in realtà macchine da profitti spesso molto opachi perché realizzati grazie ad appalti pilotati.

Vi era stata una prima sciagurata pronuncia negativa, ampiamente ripresa dal mainstream, e poi a ruota, decine di altri provvedimenti analoghi sempre enfatizzati dai giornali di regime, quali deterrenti per canalizzare questi operatori sanitari verso la rassegnazione e la rinuncia a difendere il proprio diritto alla salute ed al posto di lavoro. Alcuni minuti fa mi è stata notificata la PRIMA SENTENZA DI MERITO ,quindi, non un provvedimento di urgenza MA UNA PRONUNCIA DEFINITIVA, che ha statuito l’illegittimità della sospensione ed il pagamento delle retribuzioni arretrate.

Non si tratta di una sentenza semplicemente ottima, ma di una pronuncia straordinaria purché sancisce il principio della illegittimità della sospensione. Il Giudice ,tra l’altro del più autorevole Tribunale italiano e non di uno periferico, ha precisato che la lavoratrice non deve tornare sul posto di lavoro, ma che ha diritto di essere pagata.

Questo segmento sarà oggetto di ulteriore esame da parte mia perché se è vero che la sostanza della causa è stata risolta ( dichiarazione di illegittimità del licenziamento e pagamento degli stipendi arretrati ed in corso) rimane da distruggere l’altro baluardo della narrativa vale a dire che i non vaccinati siano più pericolosi dei vaccinati, ma questa è un’ altra battaglia già in corso in sede europea: l’unica dove si può decidere. Il diritto ha prevalso ed a favore delle categorie sanitarie più deboli . Si è rovesciato un orientamento che sembrava impossibile ribaltare.

Ora nuovamente all’attacco per stroncare qualsiasi discriminazione sia per gli altri sanitari, che per il personale della scuola e per gli studenti con professionalità e caparbietà come deve essere sempre il nostro stile. Nelle prossime ore verrà pubblicato il testo integrale della sentenza. / Fonte www.santalex.eu/ca…-vaccinale-sanitari

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