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Ciisa, Chierchia, caricare i civili che protestano civilmente al porto di Trieste è inaccettabile e vergognoso.

Porto di Trieste: sciopero «no Green pass».

Le forze di Polizia, in mattinata, hanno utilizzato gli idranti per sgomberare i manifestanti, che civilmente e senza alcuna reattività, sostavano al presidio.

Lacrimogeni, idrante e cariche della polizia è la risposta del Governo?

I manifestanti, nonostante l’umiliazione ricevuta, hanno risposto attendendo gli agenti seduti a terra e continuando a cantare, mentre alcuni funzionari delle forze dell’ordine ordivano loro di andarsene “in nome della legge”.

Il coro dei manifestanti, che si faceva sempre più forte, urlava: «Libertà, libertà», «Non siamo violenti, toglietevi gli scudi», «Arretrate».

Vivere in democrazia, non significa condannare e discriminare, chi non la pensa come il Governo.

Governo che fino ad oggi non è stato capace di assumersi la giusta  responsabilità sull’obbligo vaccinale e discriminando chi non si abbassa al volere del “Capo Onnipotente”.

Dal quartier generale il capo della Ciisa precisa: “questa volta non posso ringraziare le forze dell’ordine, per come hanno gestito questo “evento critico”, che più di “evento critico”, hanno avallato un ordine politico, non propriamente equo, hanno voluto attivare un azione punitiva e repressiva, nei confronti dei manifestanti di Trieste, che civilmente e democraticamente esprimevano il loro dissenso al “green pass e all’azione del Governo Draghi”, tutti sono stati attaccati con idrante e con cariche della polizia, contrariamente alle manifestazioni dove si sono verificate situazioni di violenze e devastazioni. Questa non è l’Italia che amo e mi vergogno di aver Servito lo Stato per 30 anni, in qualità di ex appartenente al Comparto Sicurezza”.

Il Segretario Generale Confederale Ciisa

Dott. Romeo Chierchia.

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