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Ciisa: Il Segretario Confederale Chierchia su obbligo vaccinale, Forze di Polizia e militari, gli agenti: «corsa ai vaccini per non essere sospeso subito dal servizio»

Dal 15 dicembre scatta il giorno x.
I capi uffici o reparto, di tutte le amministrazioni delle forze di polizia, forze armate e militari, di ogni ordine e grado, dal giorno 15 PV, saranno tutti impegnati alla verifica, se l’obbligo vaccinale è stato rispettato.

La normativa si applica anche nei confronti di coloro che risultano assenti a vario titolo (malattia, congedo ordinario, maternità ecc), questi, insieme a chi non ancora ha fatto il vaccino, dovranno produrre, al responsabile, entro cinque giorni:
1) il certificato vaccinale, se l’ha fatto;
2) la dovuta certificazione di eventuale esenzione;
3) la richiesta di prenotazione al vaccino.
Il punto 3) in questi ultimi giorni sta diventando frequente e numeroso.

La decisione presa dagli agenti e dai militari, risulta alquanto spontanea, ma in effetti non è così.

Noi samo per la democrazia, per la libertà di scelta, per il rispetto della direttiva europea 2021/953. 

L’aspetto ricattatorio dello Stato ha vinto?
Probabilmente solo nei confronti di quelle persone, fragili ed insignificanti, che fino a qualche giorno fa, però, ha mostrato i muscoli, ma che alla fine si è piegato.
Per queste persone lo spauracchio della sospensione dal servizio e della perdita dello stipendio fa effetto.

La procedura per coloro che prenota il vaccino le riserva ancora 23 giorni, il significa arrivare fino al 10 gennaio 2022, terminato il tempo, senza presentare il certificato vaccinale, viene sospeso dal servizio.
Si precisa che al personale non è prevista alcuna conseguenza disciplinare ed è prevista la conservazione del posto di lavoro.
Al lavoratore sospeso, non è dovuto alcun compenso e nel contempo gli vengono ritirati: la tessera di riconoscimento, la placca, l’arma in dotazione individuale e le eventuali manette.

Il gioco forza dello Stato – che vale per la Polizia di Stato, per il personale della DIfesa, per la Guardia di Finanza, per la Polizia Penitenziaria e per i vigili del fuoco- è quello di ridurre al minimo assoluto la quota di personale Senza Vaccino, che a qualche giorno fa si aggirava a circa 50Mila.

Gli effetti del “regimetto” da giorni fa registrare la corsa all’ultimo miglio per la prenotazione al primo vaccino.

“La gente come noi non molla mai, solo chi si ferma è perduto”.

Lo dichiara il Segretario Generale Confederale Ciisa, Dott. Romeo Chierchia.

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