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Coronavirus/ Guerra: verifica Oms su vaccini di Russia e Cina, no a scorciatoie

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Oms, in una recente intervista ha sottolineato che “l’Agenzia è in contatto stretto con i ricercatori e con i due governi che hanno iniziato questo tipo di approccio”. 

Altresì ha dichiarato: “Anche la Russia e la Cina non sono fuori dalla Fase 3, hanno utilizzato l’esercito come popolazione di Fase 3. Un vaccino deve passare tutte le fasi di verifica, di efficacia ma anche di innocuità, perché non vogliamo certo iniettarci materiale che poi possa darci problematiche di qualsiasi tipo. Io sono convinto che per i primi del prossimo anno avremo dei vaccini registrati e regolati”.

Secondo Guerra ci sono altre incognite come “la durata dell’immunità indotta, la capacità di distribuzione, la produzione industriale, il raggiungimento di tutti quelli che sono eleggibili per la vaccinazione”.

Il sistema delle Nazioni Unite, ha ricordato, “ha messo in piedi una iniziativa che si chiama Covax, che ha come obiettivo la garanzia di vaccinare alcuni miliardi di persone entro la fine del 2021”. Dove il problema “non sarà tanto sulla parte scientifica, ma sulla parte industriale e logistica. Sulla capacità cioè di produrre una quantità così elevata di vaccini a un costo che non rappresenti una speculazione o un ricatto di natura economico-finanziaria ma che rappresenti il bene pubblico, di cui il vaccino è l’immagine”.

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