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Ristori 5: proroga riscossione e aiuti selettivi

Riscossione, contributi a fondo perduto Covid, nuovi bonus per autonomi e professionisti, ammortizzatori sociali: sono i capitoli del decreto Ristori 5 di prossima emanazione sul quale si sta concentrando il lavoro dei tecnici del Ministero dell’Economia del nuovo Governo, per i quali il precedente aveva chiesto uno scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro. Una quasi-manovra bis il cui perimetro era in parte già definito e su cui si attende una certa continuità, con le ulteriori declinazioni emerse dalle linee programmatiche illustrate dal Premier Mario Draghi in Parlamento nei giorni scorsi (ad esempio: aiuti più selettivi). Sul fronte delle tempistiche, non si esclude che il Ristori-quinquies possa essere approvato entro febbraio, al massimo entro la prima settimana di marzo. In agenda c’è anche il prossimo DPCM anti-Covid, che deve vedere la luce prima del 5 marzo, per cui i tempi sono stretti ed il lavoro da fare è tanto. Vediamo tutto.

Risarcimenti
Sul fronte indennizzi sono previsti nuovi contributi a fondo perduto basati sulla perdita di fatturato 2020, con la ratio di risarcire le imprese nel modo più selettivo possibile rispetto alle perdite subite a causa dell’epidemia Covid. Indipendentemente dal codice ATECO.
Le anticipazioni confermano anche bonus per Partite IVA e Professionisti. Ma non ci sono dettagli che vadano al di là della volontà di prevedere queste indennità.
Si parla anche di rinnovo delle indennità Covid da mille euro per una platea più estesa di beneficiari rispetto alle categorie finora previste. Si tratta dei sussidi erogati dall’INPS a categorie di lavoratori precari (a termine, stagionali, ecc.) che non accedono alla cassa integrazione prevista per i dipendenti a tempo indeterminato.

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