Il CIISA Penitenziari: «La vicenda va valutata nella sua interezza. Nessun processo mediatico, ma certezza del diritto»
La vicenda dell’agente della Polizia Penitenziaria indagato per tentato omicidio dopo gli spari al Pronto Soccorso di Prato registra nuovi sviluppi.
Secondo quanto riportato oggi da Notizie di Prato, l’agente sarà sentito in Procura il 4 settembre. La difesa del collega è inoltre intervenuta sulla vicenda, richiamando la nuova disciplina introdotta dal cosiddetto Modello 45-bis.
Il CIISA Penitenziari continuerà a seguire la vicenda nel pieno rispetto dell’attività della magistratura e della presunzione di innocenza.
La posizione della Federazione è chiara: non spetta al sindacato stabilire la responsabilità del collega, ma è doveroso chiedere che la dinamica venga valutata nella sua completezza.
⚖️ Articolo 53 del Codice penale
🛡️ Uso legittimo delle armi
📜 Modello 45-bis
👮 Condizioni operative dell’agente
🇮🇹 Certezza del diritto per chi serve lo Stato
Il CIISA ritiene inoltre necessario approfondire la giurisprudenza relativa all’uso della forza durante una fuga, valutando concretamente necessità, proporzionalità, pericolo per terzi e possibilità di utilizzare strumenti alternativi meno rischiosi.
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Dott. Romeo Chierchia
Segretario Generale – Federazione CIISA Penitenziari
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