16 visite

⚖️ CASO PRATO, NUOVO PROVVEDIMENTO SULL’AGENTE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.

CIISA Penitenziari: «Gli atti prima dei giudizi. Nessun processo mediatico»

Prato, 3 ottobre 2026 – Nuovo sviluppo nell’inchiesta che riguarda l’agente della Polizia Penitenziaria coinvolto negli spari del 16 agosto scorso presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato.

Secondo quanto riportato oggi da diverse testate, il GIP del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura, ha disposto nei confronti dell’agente l’interdizione dall’esercizio del pubblico servizio per quattro mesi. 

📌 LE CONTESTAZIONI RIPORTATE DALLA STAMPA

Le fonti riferiscono che, oltre all’ipotesi di tentato omicidio già contestata nell’ambito dell’inchiesta, la Procura avrebbe contestato all’agente due episodi di falso, ritenuti dagli inquirenti funzionali a fornire una ricostruzione favorevole rispetto all’uso dell’arma. 

Il primo episodio riguarderebbe quanto riferito dall’agente al personale sanitario dopo l’episodio dell’estintore.

Il secondo riguarderebbe invece un’annotazione di servizio del 17 agosto, nella quale, secondo quanto riportato dalle fonti, l’agente avrebbe ricostruito la dinamica degli spari facendo riferimento anche alla presenza a terra del caricatore dell’arma del collega. Le immagini acquisite dagli investigatori sarebbero state ritenute dal GIP non compatibili con tale ricostruzione. 

Il provvedimento viene inoltre collegato, secondo le fonti, al pericolo di reiterazione delle condotte contestate. 

🔎⚖️ CASO PRATO, NUOVO PROVVEDIMENTO SULL’AGENTE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

Ed è proprio su questo punto che CIISA Penitenziari ritiene necessario mantenere equilibrio e rigore.

L’agente era stato convocato per l’interrogatorio del 4 settembre 2026, con i propri difensori. La convocazione e la presenza della difesa erano state precedentemente riportate dalla stampa. 

Ad oggi, dalle fonti pubbliche consultate, CIISA non dispone del verbale integrale di quell’interrogatorio.

Non disponiamo quindi direttamente:

  • del contenuto integrale delle dichiarazioni rese dall’agente il 4 settembre;
  • delle eventuali precisazioni o modifiche apportate alla precedente ricostruzione;
  • delle argomentazioni integrali formulate dalla difesa;
  • del testo integrale dell’ordinanza del GIP;
  • dell’intero quadro documentale valutato dal giudice.

Questo significa che le ricostruzioni giornalistiche devono essere tenute distinte dagli atti processuali direttamente consultabili.

⚖️ NESSUN PROCESSO MEDIATICO

CIISA Penitenziari prende atto del provvedimento dell’Autorità giudiziaria e ne rispetta pienamente l’autonomia.

Allo stesso tempo, ritiene doveroso ricordare che una misura cautelare non equivale a una sentenza di condanna e che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Non spetta a CIISA stabilire responsabilità penali.

Spetta alla Magistratura accertare i fatti attraverso gli elementi raccolti e secondo le procedure previste dalla legge.

Il nostro compito è chiedere che, anche quando una vicenda suscita grande attenzione pubblica, non si trasformino le ricostruzioni giornalistiche in una sentenza anticipata.

Gli atti prima dei giudizi.

Verità. Legalità. Garanzie.

🇮🇹 CIISA PENITENZIARI

Tutela • Legalità • Professionalità

Nessun processo mediatico.

Fonti:
📰 Il Tirreno – Prato⁠
📰 La Nazione – Prato⁠
📰 Notizie di Prato⁠
📺 Toscana TV⁠
📰 055 Firenze⁠

 

#CIISA #CIISAPenitenziari #CasoPrato #PoliziaPenitenziaria #Giustizia #Legalità #Tutela #Professionalità #Garanzie #NessunProcessoMediatico #Prato #ForzeDellOrdine

Written by